L’APPENNINO CHE SUONAVA

La Piva dal Carner ha prodotto un film.

Nato essenzialmente da una idea di BRUNO GRULLI è stato voluto dalla ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DELLA PIVA DAL CARNER nel quadro delle sue attività.

il lungometraggio, della durata di 72 minuti ricalca un viaggio ideale nell’Appennino  Emiliano  passando per i luoghi in cui sono vissuti ed hanno operato i vecchi suonatori

Principalmente basato sulle risultanze delle ricerche condotte da Bruno Grulli negli anni 1978-83, l ’ obiettivo principale è stato quello di sviluppare una conversazione sull’ universo dei suonatori negli  aspetti storici, artistici, conviviali, ludici ed antropologici.

Il film, girato e montato da ALESSANDRO SCILLITANI, esalta la bellezza dell’Appennino  con foto e riprese suggestive abbinandole ad  una  colonna sonora con le musiche originali registrate o riproposte da due straordinari violinisti EMANUELE REVERBERI e FILIPPO CHIELI e dal celebre polistrumentista PAOLO SIMONAZZI.   Le musiche sono sia i balli antichi (Furlana, Piva,ecc) che il vecchio liscio. Notevole la ricostruzione dei brani di piva a cura di Grulli e Reverberi.

Il film è il risultato dell’incontro tra la impostazione etnomusicologica di Grulli, che è anche lo sceneggiatore assieme al regista  Scillitani, e quella più anedottistica del regista medesimo.

Non si  concede nulla alla “tradizione ed alla nostalgia per il bel tempo andato”  ma si determina la funzione  operativa della cultura musicale popolare  immersa nella economia agro –  silvo – pastorale. Vengono tralasciati i musicisti colti e di preparazione superiore privilegiando i suonatori minori e più capillarizzati sul territorio.

Viene fatto largo uso delle foto d’epoca raccolte di suonatori e di luoghi e di filmati precedenti

Le figurazioni delle danze (in particolare della Furlana) vengono trattate  usando le interviste ma anche filmati e scene nuove. Il film si avvale di una serie di interviste a testimoni viventi  che sottolineano ciò che la memoria ha conservato di quel mondo.

Il film si gioca su alcune scene particolarmente spettacolari quali il ballo nella osteria di Migliara   ,  la festa campestre con violinista e organettista seduti di schiena,  l’attraversamento di Vercallo con piva e violino, la quadriglia di Sillano sul passo di Pradarena, Piva e organetto al passo di Scalucchia, spezzone di Antigone attaccato alle due marce del Maggio, ha contribuito a rendere unica l’opera dove la bellezza delle musiche si sovrappone ai paesaggi ridenti in un quadro culturale avanzato, attento al rigore scientifico ma non assillata da accanimento filologico.

La Prima Nazionale del film verrà proiettata al cinema Rosebud di Reggio Emilia il 19 febbraio alle ore 19 ed alle ore 21. Ingresso 7 euro

 

 

 

La direzione dell’associazione

GLI AMICI DELLA PIVA DAL CARNER