L’ADDIO


La Piva dal Carner ha resistito per 41 anni, dal 1979 al 2020, ma con questo numero la sua sequenza, costante ed ininterrotta, termina. La PdC chiude senza fornire alcuna spiegazione o giustificazione e senza dire alcuna parola su questa irreversibile decisione. Semplicemente: prima o poi doveva accadere! Nata quasi per scherzare nel maggio del 1979 la PdC ha pubblicato 76 numeri nella vecchia serie e 28 in quella nuova per un totale di 104 numeri. La progressione di questi numeri è sintetizzata sulla emissione del 13 marzo 2014 di Folk Bulletin. Leggi tutto “L’ADDIO”

ARIA DI ZAMPETTO

“Kèld, bèin cot e savurìi, che al tvaiol segh taca i dìi”  è una frase che in questi giorni ricorre e richiama l’evento del  17 gennaio : LO ZAMPETTO.

Anche quest’anno infatti le pive stanno gonfiando gli otri  in attesa dell’evento   che ha assunto il ruolo di festa annuale della PIVA DAL CARNER , la rivista che celebrerà il 41* anniversario proprio il 17 gennaio in occasione dello ZAMPETTO.

Presenzieranno all’evento diversi artisti tuttavia la festa ha carattere privato e vi si accede solo su invito o su richiesta di partecipazione accolta.

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E’ STATO PUBBLICATO IL NUOVO NUMERO DELLA “PIVA DAL CARNER”

Ancora  un numero della Piva dal Carner.

Apre con il bando del 3° concorso di poesia in dialetto reggiano e con una polemica sul materiale usato per comporre i versi. Il Gruppo Anonimo che ha curato l’articolo si dichiara “indefinito” in quanto di esso può far parte chiunque si senta in sintonia con la logica ivi espressa.

Recuperando un suo pezzo dal sito della Associazione degli Amici, Pierangelo Reverberi pone l’accento sulla centralità di Migliara nel percorso del film L’Appennino che suonava mentre con una nota conclusiva Bruno Grulli fa alcune considerazioni sul film medesimo.

La PdC

E’ USCITO IL NUMERO DOPPIO 25/26 DE LA PIVA DAL CARNER

 

La PdC esce ancora una volta e rilancia con un numero doppio interamente al femminile. Apre con la interessante nota redazionale relativa a feste organizzate a Montecastagneto nel corso delle quali vennero scattate fotografie già pubblicate.
Segue ANNISCA LANDINI che fornisce nuove informazioni sul ballo della Furlana avvenuto in Pianura in tempi recenti quasi a voler riaprire nuovi capitoli sull’argomento. Di MARIA TERESA PANTANI il componimento “La curera” vincitrice al 2° concorso di poesia in dialetto indetto dalla PdC. FRANCA PINNIZZOTTO ci traccia una panoramica sulle attività passate e future del circolo “Medardo Rosso” di Montecavolo mentre ILDE ROSATI ci dona un bellissimo racconto sul molino della Val Tassobbio costruito da suo nonno Giuseppe. Leggi tutto “E’ USCITO IL NUMERO DOPPIO 25/26 DE LA PIVA DAL CARNER”

L’ APPENNINO CHE SUONAVA: UN FILM

 

 

Una recensione     del film “ l’Appennino che suonava “ è  apparsa a pag. 225 del    nuovo numero 127/2019  di “RICERCHE STORICHE”, la prestigiosa rivista semestrale edita dall’ISTORECO di Reggio Emilia

 

 

 

Alessandro Scillitani

L’Appennino che suonava

film documentario

Italia 2018,  72,  s.i.p.

 

 

 

Recensione di  Bruno Grulli

L’ Associazione Amici della Piva dal Carner, in collaborazione con Artemide Film, ha prodotto un film che è stato presentato al cinema Rosebud di Reggio Emilia il 19 febbraio scorso con grande successo di pubblico. Nato da una mia idea scaturita durante le ricerche sulle musiche dell’Appennino Reggiano il lungometraggio, per settantadue minuti, ritorna sui luoghi in cui sono stati operativi i vecchi suonatori cogliendone il ricordo ancora vivo di essi. Della mia intenzione di produrre questo film ne parlai, prima del 2012, a Paolo Vecchi che mi consigliò di  fissarne subito il soggetto ma solo dal 2014 cominciai ad abbozzarne la sceneggiatura basandomi sulle ricerche  già pubblicate. Leggi tutto “L’ APPENNINO CHE SUONAVA: UN FILM”

LA PIVA DAL CARNER NON MOLLA

Dopo un periodo di stasi dovuto a vari fattori tra i quali quello principale è  stata la realizzazione del film

L’ APPENNINO CHE SUONAVA prodotto dalla nostra ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DELLA PDC la rivista riappare riprendendo la sua numerazione.

 

Escono intanto i nn. 22/23 raggruppati in un numero doppio ed il numero 24.

Il numero 25 è in fase di impaginazione ed uscirà presto mentre il n.26 uscirà entro il 31 Luglio ristabilendo la regolarità.

La redazione  è stata integrata ma alcuni suoi membri hanno espresso il desiderio di uscirne. Col n. 26  si vedrà di sistemare il tutto.

 

 

 

Arrivederci a presto

La PdC

MIGLIARA AL CENTRO DEL FILM: L’APPENNINO CHE SUONAVA

Raggiungendo Migliara si passa sotto il voltone dipinto metà di giallo e metà di blu per segnare il confine tra i due comuni di Casina e di Carpineti. Li c’è il portoncino sempre chiuso della mitica osteria Casotti che fu attiva fino al 2001. Ricordo quando da bambino, negli anni ’60, andavo con mio padre Olten all’osteria di Curio, c’erano sempre dei suonatori ed ora quando passo di lì mi viene voglia di spingere le ante per vedere cosa c’è dentro.

Tra il 2 ed il 10 settembre 2017  l’ Associazione Amici della Piva dal Carner ha prodotto nei locali dell’osteria un film ideato di Bruno Grulli e sceneggiato dal medesimo assieme al regista del film Alessandro Scillitani. Il film è stato proiettato in prima nazionale per 3 sedute consecutive  al cinema Rosebud di Reggio il 19 febbraio scorso facendo sempre il pienone di pubblico.

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L’APPENNINO CHE SUONAVA

La Piva dal Carner ha prodotto un film.

Nato essenzialmente da una idea di BRUNO GRULLI è stato voluto dalla ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DELLA PIVA DAL CARNER nel quadro delle sue attività.

il lungometraggio, della durata di 72 minuti ricalca un viaggio ideale nell’Appennino  Emiliano  passando per i luoghi in cui sono vissuti ed hanno operato i vecchi suonatori

Principalmente basato sulle risultanze delle ricerche condotte da Bruno Grulli negli anni 1978-83, l ’ obiettivo principale è stato quello di sviluppare una conversazione sull’ universo dei suonatori negli  aspetti storici, artistici, conviviali, ludici ed antropologici. Leggi tutto “L’APPENNINO CHE SUONAVA”

ARRIVA LO ZAMPETTO 2019

 

Ormai  da molti anni lo ZAMPETTO  caratterizza il mese di gennaio per la nostra congregazione.

Nato quasi per scherzo negli anni Ottanta  come momento di incontro estemporaneo tra amici il SAMPET PARTY è diventato una cosa che il 17 gennaio, all’insegna di Santantonio Abate non si può non fare. Tra il goliardico ed il demenziale è diventato una manifestazione  seria, anzi ISTITUZIONALIZZATA. Leggi tutto “ARRIVA LO ZAMPETTO 2019”