Si è costituita l’Associazione “Amici della Piva dal Carner”

Il 20 dicembre 2016 si è riunito presso l’Agriturismo “Corte Braglia” di Montecchio Emilia un gruppo di amici e alcuni componenti la redazione della rivista “La Piva dal Carner” per dare formalmente vita alla “Associazione Amici della Piva dal Carner”.

Erano presenti: Bruno Grulli, Enzo Gentilini, Franco Piccinini, Gian Paolo Borghi, Luciano Fornaciari, Marco Bellini, Paolo Simonazzi, Paolo Vecchi, Pietro Lanzoni, William Bigi.

In quella sede conviviale si è proceduto all’approvazione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto della Associazione ove sono in particolar modo messi in evidenza le finalità e i compiti della stessa: “Promuovere la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale musicale popolare e di altre forme espressive popolari (dialetto, teatro, storia orale, poesia dialettale e non…) che si sono venute storicamente determinando”.

 Sostegno alla “Piva”

Nell’ambito di questo obiettivo più generale l’Associazione ha fra i suoi compiti  prioritari quello di sostenere e favorire in ogni modo l’attività di ricerca, dibattito e divulgazione svolto da decenni in modo meritorio dalla Rivista “La Piva dal Carner”, fondata e diretta da Bruno Grulli.

Nel rispetto dell’autonomia della Rivista e della sua Redazione, l’Associazione metterà in atto tutte le azioni utili al sostegno della sua azione di ricerca, alla sua diffusione la più ampia possibile, alla valorizzazione dei suoi contenuti.

Valorizzazione della Cultura Popolare

L’Associazione promuoverà anche attività di valorizzazione e divulgazione delle diverse forme in cui si è venuta storicamente manifestando la cultura popolare nei territori emiliano romagnoli e non solo: iniziative culturali e di spettacolo a carattere musicale, teatrale e letterario; produzione e diffusione di materiale bibliografico, sonoro e multimediale inerenti la cultura musicale e popolare; valorizzazione di ricerche e studi inerenti la cultura popolare.

Gestione del sito internet

Per la realizzazione dei suoi obiettivi e per mantenere un rapporto più diretto con i soci e gli interessati, l’Associazione, attraverso i suoi organi, provvederà anche alla gestione di un sito internet dove sarà pubblicata on line l’intera raccolta della rivista.

Il sito sarà anche sede di confronto e dibattito sulle tematiche relative alla Cultura popolare e di divulgazione di materiali e ricerche inerenti le diverse forme di espressione.

La gestione e l’aggiornamento del sito sono stati affidati al socio Luciano Fornaciari.

I soci e il Consiglio Direttivo

Nel corso dell’assemblea costitutiva si è provveduto alla elezione del Consiglio Direttivo della Associazione nelle persone di:

William Bigi – Presidente

Marco Bellini – Vice Presidente

Franco Piccinini – Segretario-Tesoriere

Bruno Grulli – Direttore della rivista la Piva dal Carner 

 

 

Franco Piccinini

12 pensieri riguardo “Si è costituita l’Associazione “Amici della Piva dal Carner””

  1. A parlar di generi ci si scatena, chissà cosa ne pensano in proposito il Presidente e/o il Vice di questa associazione, oltre a Bruno. In ogni caso per restare in tema chiedo: sono esistite suonatrici di piva dalle nostre parti ? Oltre alle cantanti, se penso alle vecchie foto in bn ricordo la Daffini con la chitarra al collo e qualche piccola orchestra con fisarmoniche sulle ginocchia di ragazze. PS : un’amica musicista ha acquistato in internet una cornamusa, stretta parente della piva, strumenti affascinanti e suggestivi, scusate la banalità ma per mie orecchie in particolare nel periodo di Natale!

    1. Maria l’unica a scatenarsi sei tu, la lista delle signore iscritte si sta allungando ma per rispondere alle tue domande ti dico che tra i suonatori storici, dei quali puoi vedere l’elenco nell’articolo: SUONATORI DI PIVA…. di donne non ce n’erano e già questa circostanza meriterebbe una ricerca seria: falla tu. Altro discorso è quello relativo agli altri generi della musica popolare (canto , musica, ecc.). Ti correggo quando dici che la “cornamusa” è una stretta parente della piva…la piva è una cornamusa…e basta….non legata al periodo di Natale….si sono spesi fiumi di parole per spiegare questo ma evidentemente non sono bastati.

  2. Beh, a parte lei, la piva, vedo tutti maschi. Mi permetto di segnalare a questo gruppo di uomini .. fondamentalmente da tavola, come il ricercare e valorizzare patrimoni cultural musical popolari e di tradizione orale nelle terre emiliano romagnole, dove le donne sono state le principali autrici e trasportatrici dei racconti di cura, accudimento e dolore, senza neanche una donna nell’associazione, sia quantomeno singolare. Questa non è una auto- candidatura, vi metterei a dieta. Ciao!

    1. in questo rigurgito di veterofemminismo non rispondo ma sottolineo solo un errore:anche la piva è un maschio essendo per definizione un AEROFONO A SACCA D’ARIA

      1. smorziamo i toni e precisiamo che nella redazione della PdC sono presenti 4 donne mentre nella Associazione degli amici della PdC le iscrizioni sono ancora agli inizi ma già alcune signore sono iscritte ed altre chiedono di iscriversi …. purtroppo nello statuto della associazione non sono previste le quote rosa

        1. rigurgito di veterofemminismo? non basta escludere la donne dalle associazioni a taglio maschile ma bisogna anche sbeffeggiarle con battutine ironiche sulle quote rosa o sulla sessualità della piva; secondo me ha ragione Maria quando dice che dovreste essere messi tutti a dieta

          1. cara Erminia ti sbagli,questa non è una associazione di taglio maschile e non c’è nessuna intenzione di sbeffeggiare chicchessia; dai sulle quote rosa cogli la battuta spiritosa.
            Per tua informazione oggi altre due signore hanno chiesto l’iscrizione. Chiudo su questo argomento.

  3. la piva che suona Paolo dovrebbe essere una copia di quella del Ciocaia mentre tra i brani intonati si riconoscono la FURLANA DI CERVAROLO, IN DAL BOSCH (Arnaldo Borella) e DONNA LOMBARDA

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